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Andrea Cossu, la bandiera del Cagliari

13 Commenti

Si è proprio lui …Andrea Cossu, il “ piccolo grande uomo”, protagonista assoluto delle ultime 2 stagioni  del Cagliari calcio . La sua sembra una favola:  nel 2007 annaspa con il Verona in serie C, ciò nonostante ad inizio 2008 viene acquistato dal Cagliari, ultimo in classifica con ormai un piede e mezzo in b…, invece, sapete tutti come è andata, rimonta clamorosa e salvezza  incredibile conquistata dai rossoblù di Ballardini. Nell’ultima stagione è stata una pedina insostituibile nello scacchiere di Allegri, il  folletto sardo ha infatti, sfornato, tantissimi  assist per i vari Acquafresca, Matri e Jeda.  Di Andrea Cossu ci piace sottolineare però il fatto che grazie a tenacia, grinta ed  umiltà sia riuscito a coronare un sogno: giocare nella squadra della sua città, squadra che di cui è sempre stato il primo tifoso sino a diventarne  attualmente il simbolo.  Cossu rappresenta ora ciò che in passato hanno rappresentato Zola e Matteoli, ovvero la faccia pulita e vincente della Sardegna nel mondo, una bandiera dei quattro mori che sventola forte in qualsiasi parte del globo.
Potete immaginare allora il nostro immenso piacere nel vederlo , alla vigilia della nuova stagione calcistica, vestito d’azzurro “Subiddanoesu” con la speranza che quel colore  possa trasformarsi in “azzurro mondiale” grazie ad  una  convocazione in nazionale per Sudafrica 2010.
Amici emigrati villanovesi e non solo, questo è il nostro regalo per voi ! Vi invitiamo a stampare la foto di Andrea Cossu ed esporla nei vostri locali ristoranti, caserme, bar….insomma sul vostro posto di lavoro!
Scaricate la foto in alta definizione cliccando qui!

 Un sentito ringraziamento all’ It euromedia  (www.iteuromedia.eu)

 

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facebook comments:

  1. intanto si mettono su fbk…e anke in ufficio!!!! : - )

  2. niente niente andrea cossu… :)

  3. 9 luglio 2009 alle 12:25 Forza Cagliari dice:

    Oggi inizia il ritiro x la stagione 2009/2010… un in bocca al lupo a tutta la squadra ed in particolare ad Andrea Cossu! L’azzurro ti sta proprio bene!

  4. 9 luglio 2009 alle 16:27 Tifoso villanovese dice:

    Grande Andrea!il cagliari in avanti può contare su 3 brasiliani, Nenè Jeda e te!Forza vecchio cuore rossoblù!

  5. 9 luglio 2009 alle 21:44 Anonimo dice:

    Forza Cagliari.. ma soprattutto forza “Subiddanoesu”

  6. 13 luglio 2009 alle 03:14 trik trak dice:

    Cossu crediamo in te…rimpiazzare Zola non è facile ma hai le carte giuste! Grande Cossu e forza Cagliari!

  7. Cellino blinda il suo gioiello Andrea Cossu:”Non lo venderei neanche di fronte ad un’offerta di 100 milioni di euro”.

  8. grande ANDREA

  9. Ultim

  10. Marchetti, Biondini…e Cossu?deve andare in nazionale altro che Cassano!

  11. La Juve frana a Cagliari
    I bianconeri perdono 2-0 al Sant’Elia: decidono i gol, uno per tempo, di Nenè e Matri. Primo tempo sottotono per la squadra di Ferrara, più tonica e orgogliosa nella ripresa, ma sempre poco convincente sul piano della manovra e della pericolosità offensiva. Bianconeri a -8 dalla capolista prima dello scontro diretto. La Juventus frana a Cagliari, contro la rivelazione del campionato, ben orchestrata da Allegri. Se i prossimi 10 giorni, da oggi, dovevano essere decisivi per la stagione bianconera, allora le cose partono e si mettono male per la squadra di Ferrara. Che perde 2-0, trafitta da un gol per tempo di Nenè e Matri, e si fa staccare di altri tre punti dall’Inter. Ora è distante 8 punti dalla capolista. Lo scontro diretto di sabato prossimo si ridimensiona, come importanza assoluta in chiave scudetto. E sa di ultimo treno: la Juve dovrà vincere per forza se vuole giocarsi il tricolore. Poi martedì 8 dicembre ci sarà il Bayern, crocevia di Champions. Servirà una Juve diversa rispetto a quella di oggi: sonnolenta nel primo tempo, orgogliosa nella ripresa, ma mai convincente sul piano del gioco. Il Cagliari sale in zona Europa: 5 vittorie nelle ultime 6 uscite. Nenè festeggia la rete del vantaggio del Cagliari. Il cagliari gioca bene, nené segna — Il primo tempo è tutto della squadra di casa. Ben messa in campo da Allegri, che schiera ben quattro giocatori offensivi: Lazzari e Cossu in mezzo, dietro alle punte Jeda e Nenè, per nulla intimorito dal nome dell’avversario. I rossoblù sono ordinati e armonici. Sfiorano il vantaggio su punizione violenta di Conti, rimedia Buffon. Che non può però nulla su un bolide di destro di Nenè, che alla mezz’ora rompe l’equilibrio con un super gol da fuori area. È il sesto centro in campionato del centravanti brasiliano, una bella scoperta di mercato per Cellino. E la Juve? Assomiglia sinistramente a quella del primo tempo di Bordeaux. Timorosa, imprecisa, soprattuto incapace di produrre pericoli. E di cambiare ritmo e passo. Chi si aspettava una squadra rabbiosa dopo la batosta di Champions e le critiche di Ferrara resta deluso. L’unico che sembra tonico è Sissoko, ma aspettarsi che il maliano salvi la baracca è forse esagerato. Amauri è troppo solo là davanti, e non incide, Diego non fa la differenza, Del Piero è seduto in panchina, come Giovinco. Per capirci: la Juve è magari solida, ma non ha lo straccio di un’idea offensiva. E sulle fasce non c’è spinta: Molinaro fa rimpiangere l’acciaccato Grosso. Nel primo tempo Marchetti, il vice Buffon, impegnato nella sfida diretta tra i portieri della Nazionale, non vede dunque arrivare un pallone dalle sue parti. All’intervallo è 1-0 Cagliari, risultato che entusiasma il Sant’Elia, che fa festa.
    anima juve — Che nella ripresa è più grintosa, affamata. Con un’anima, appunto. Magari quella di Chiellini, in campo pur sanguinante dal naso, con un tampone vistoso. Amauri segna colpendo in qualche modo a centroarea su cross di Caceres, ma la rete non è convalidata: fuorigioco del brasiliano. Poi il Cagliari chiede invano un rigore: protesta per un mani in area di Caceres, considerato involontario dall’arbitro. La Juve è confusionaria, arruffona, ma adesso spinge forte. E costringe il Cagliari nella propria metà campo.
    Matri raddoppia nel finale: la Juve finisce k.o..
    Mosse sulla scacchiera — Al 16′ arriva il momento di Del Piero, che sostituisce Marchisio e va a spalleggiare Amauri. Allegri invece richiama l’esausto Nenè e inserisce Matri. E poi si copre, sostituendo uno scatenato Cossu, imprendibile, con il più difensivo Parola.
    occasioni juve — Non tante, ma ci sono. Create dalla foga, e dal predominio territoriale bianconero, nel finale esasperato. Spinta di Pisano in area su Amauri: rigore non assegnato. Il brasiliano viene ammonito per proteste. Poi c’è una parata di Marchetti, sempre molto sveglio, sulla punizione tagliata di Del Piero da sinistra.

    Matri, pugno da k.o. — L’attaccante in contropiede salta Cannavaro e trafigge Buffon per il 2-0. Sbattendo la porta in faccia alla Vecchia Signora. Oggi apparsa davvero vecchia. Da far paura ai suoi tifosi.

  12. Grazie alle sue magie in campo e al suo piglio da leader, il fantasista del Cagliari Andrea Cossu (29) ha suscitato un interessamento di grandissimo rilievo nei propri confronti: si tratta niente meno che del Barcellona, nella persona del presidente Joan Laporta, ad aver visto nel trequartista cagliaritano un possibile rinforzo agli ordini del tecnico Josep Guardiola per la prossima stagione, di fronte al quale persino il radicamento rossoblù del piccolo grande eroe rossoblù potrebbe, almeno in linea teorica, traballare.

  13. [...] sino al 2007 marciva in panchina nell’anonimato della serie C. Questa estate ci sbilanciammo (post pubblicato il  9 luglio 2009) sognando per lui una convocazione in nazionale, con una maglietta azzurra a fare quasi da presagio [...]

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