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    Home»Notizie»Cronaca»Un salto nel tempo, una giornata speciale a Villanovaforru
    Cronaca

    Un salto nel tempo, una giornata speciale a Villanovaforru

    subiddanoesuBy subiddanoesu7 Giugno 2011
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    Laura e Paolo, di Torino, sono grandi amici ed entrambi sono affetti da una malattia agli occhi che  da alcuni anni li ha resi quasi non vedenti. Sono ricchi di passioni, Paolo adora la musica e suona percussioni e tastiere, mentre Laura scrive fiabe e recentemente ha scoperto l’amore per le camminate all’aria aperta ed il contatto con la natura, tanto che nella scorsa estate ha percorso gli 800 km del tragitto francese del Cammino di Santiago di Compostela.

    Questo inverno, invitati dall’amica Ida, hanno trascorso una breve vacanza in Sardegna e sono rimasti affascinati in particolar modo dalla visita a Villanovaforru che si è onorata di ospitare due persone speciali.

    Qui il racconto di Laura : “Perché andate in Sardegna d’inverno? Non si può neanche andare al mare…, qualcuno ci dice così quando io e Paolo decidiamo di partire da Torino  con Ida, in pieno gennaio   per un viaggio di qualche giorno in Sardegna; siamo ospiti da Peppino il  papà di Ida che ora vive a Cagliari ma tutta la famiglia è originaria di Villanovaforru un paese della Marmilla a circa 50  km dal capoluogo e che conta meno di 700  abitanti. Non sono molti i giorni in cui resteremo in Sardegna e le cose da visitare sono davvero  tante.

    La domenica Ida ci dice che le farebbe piacere portarci nel suo paese natale dove c’è una sorpresa per noi; vuole farci scoprire i luoghi dov’è nata e dove ha trascorso l’infanzia e ci dice che Villanovaforru è anche una località importante perché alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso sono stati riportati alla luce resti nuragici, un villaggio improvvisamente abbandonato dagli abitanti a causa di un incendio dove sono stati rinvenuti numerosi oggetti di uso quotidiano; c’è poi il museo di archeologia da visitare dove dentro le teche vengono conservati questi preziosi reperti restaurati. Con noi ci sarà anche Maurizio suo  cugino, guida turistica,  che ci aiuterà nelle visite.
    L’idea ci piace ed entusiasma  subito anche se, sia io che  Paolo abbiamo dei gravi problemi visivi e certo degli oggetti rinchiusi nelle vetrinette purtroppo potremo apprezzare ben poco.

    La visita al nuraghe di Genna Maria è emozionante, le sapienti spiegazioni della guida Roberta  e di Maurizio, infondono un certo fascino e fanno rivivere l’antica storia che doveva aver animato quei luoghi; riusciamo a toccare le pietre, i diversi materiali e le forme  ed a renderci conto del tipo di struttura, della sua funzione e della sua imponenza. Siamo estasiati ma il bello deve ancora venire…
    Quando al museo Vilma, Ida e Maurizio ci dicono che hanno avuto l’approvazione del direttore per condurci in una visita tattile,  ne siamo felici ma io non avevo ancora capito di cosa si trattasse. Non abbiamo visitato il museo percorrendo un percorso guidato e toccando alcune riproduzioni, ma Vilma ci ha aperto le vetrinette e scelto alcuni oggetti tra i meno fragili e più significativi e li ha deposti su di un tavolo e uno alla volta li abbiamo potuti prendere nelle mani.

    Portabraci, piatti di diversi tipi, anfore, piriformi, utensili da cucina, lampade da camera e votive dedicate alle divinità, li tocco, sfioro con grande attenzione e delicatezza, si susseguono spiegazioni e storie su ogni oggetto, l’emozione ora è davvero grande ed il cuore sembra che voglia scoppiare, nessun visitatore aveva mai potuto fare un’esperienza del genere e se penso che questi oggetti sotto le mie mani piene di stupore  hanno più di tremila anni mi sembra davvero di fare un salto nel tempo.
    Non potrò mai dimenticare tutti i pensieri che mi sono passati per la mente mentre toccavo quei magnifici oggetti, ma chi erano coloro che li utilizzavano, che vita facevano, cosa pensavano, e quanto tempo sono rimasti a riposare nella terra fredda…. ed ora io ho il grande onore di sentirli… con le mani, la pelle ed il cuore.

    Non dimenticherò mai Villanovaforru ed i suoi abitanti, la magnifica accoglienza , la gentilezza ed ospitalità, il pensiero gentile e la grande umanità di questa gente che ci ha dato la possibilità di fare un’esperienza unica ed irripetibile. Mentre seduti da Lucky e Chopper gustiamo un delizioso antipasto, continuiamo a commentare la straordinaria mattinata”

    cultura genna genna maria maria museo villanovaforru visitatori
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    subiddanoesu

    View 1 Comment

    1 commento

    1. Rita on 7 Giugno 2011 22:39

      Meravigliosamente emozionata!!!!! Grazie Laura e Paolo per aver apprezzato il nostro modesto paesino. Complimenti Wilma per averglielo trasmesso nel cuore!!!

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