Villanovaforru cuore del NurArcheoFestival 2026
Torna per la diciottesima volta il NurArcheoFestival, e ancora una volta il suo cuore pulsante batte a Villanovaforru, in Marmilla. Dal 20 al 31 luglio 2026, i siti archeologici di Pinn’e Maiolu e del Nuraghe Genna Maria, insieme alla chiesetta campestre di Santa Marina, si trasformano in palcoscenici sotto le stelle per undici giorni di grande teatro contemporaneo.
Il festival, organizzato dall’associazione Il crogiuolo sotto la co-direzione artistica di Iaia Forte e Rita Atzeri, porta avanti la sua formula ormai collaudata: far dialogare la potenza millenaria dei nuraghi con la scena teatrale di oggi, anticipando ogni spettacolo serale con visite guidate ai siti archeologici.
Un cartellone di grandi nomi
La rassegna villanovaforrese si apre lunedì 20 luglio con un tris di appuntamenti, tra cui spicca Iaia Forte in Matrigna, testo di Valentino Zeichen per la regia di Simone Carella, scelto per aprire un’edizione che il festival dedica quest’anno a Teatri Uniti e a quello che veniva chiamato “l’altro teatro”.
Nei giorni successivi si alternano sul palco alcuni tra i nomi più significativi della scena italiana: da Grazia, la nuova produzione del Crogiuolo dedicata a Grazia Deledda nel centenario del suo Nobel, a Elena Bucci con Nella lingua e nella spada, un melologo ispirato alla storia d’amore tra Alekos Panagulis e Oriana Fallaci. E ancora Andrea Renzi con La neve del Vesuvio, Mario Perrotta con Italiani cincali sull’emigrazione italiana, Giuliana Musso con il suo concerto per theremin Qualcosa d’invisibile, e Saverio La Ruina con KR70M16, intensa riflessione sulle tragedie dei migranti nel Mediterraneo.
Giobbe Covatta e i “6 gradi” del pianeta
Tra gli appuntamenti più attesi c’è senza dubbio quello di domenica 26 luglio, quando Santa Marina ospiterà Giobbe Covatta con 6° (Sei gradi), terzo capitolo di una trilogia numerica dopo “7” e “30”. Lo spettacolo, scritto insieme a Paola Catella, immagina epoche future in cui la temperatura del pianeta è salita progressivamente fino a sei gradi, raccontate attraverso i discendenti di oggi. Comicità, ironia e divulgazione scientifica si intrecciano in uno show che affronta con leggerezza uno dei temi più urgenti del nostro tempo: i cambiamenti climatici.
Il programma completo a Villanovaforru
- 20 luglio – Iaia Forte in Matrigna, oltre a Paura fatti sotto! (teatro ragazzi) e Io Medea vi maledico
- 21 luglio – Grazia: storia di Cosima che conquistò il Nobel e Non so se leggerai questa lettera
- 22 luglio – Cicattrici
- 23 luglio – My name is Edith Wharton (Fanny & Alexander, prima nazionale) e L’isola del tempo
- 25 luglio – Elena Bucci in Nella lingua e nella spada
- 26 luglio – Giobbe Covatta in 6° (Sei gradi)
- 28 luglio – Andrea Renzi in La neve del Vesuvio
- 29 luglio – Mario Perrotta in Italiani cincali e Giuliana Musso in Qualcosa d’invisibile
- 30 luglio – Lorenza Zambon in Zattere fra i rami (prima nazionale)
- 31 luglio – Saverio La Ruina in KR70M16, gran finale a Genna Maria
Non solo Villanovaforru
Il festival, che si estende fino al 3 agosto, tocca quest’anno anche l’Ogliastra con tappe a Tortolì (dove sono già andate in scena le anteprime a metà luglio), Villagrande Strisaili e Urzulei. Ma è a Villanovaforru che si concentra il nucleo più denso e prestigioso della rassegna, undici giorni in cui la pietra dei nuraghi torna a farsi teatro.
Il NurArcheoFestival è realizzato con il contributo del MiC, degli Assessorati del Turismo e della Cultura della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e il sostegno dei Comuni di Villanovaforru, Tortolì, Urzulei e Villagrande Strisaili.
