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Villanovaforru

biddaPaese di circa 700 abitanti situato tra le dolci colline della Marmilla a circa 50 km da Cagliari (Sardegna) . Le origini del nome “Villanovaforru” sono controverse:nel Rationes Decimarum Italiane,elenco delle decime da devolvere alla Santa Sede nel secolo XV,viene indicato il nome di Villanova de furnus, furnus dovrebbe essere l’attuale Collinas.
Altra teoria tramandata da generazioni e generazioni è sintetizzata dal famoso detto “Genna Maria boga fummu ma no coidi pai”, il fumo sarebbe quello derivante nell’antichità dai forni fusori siti nel nuraghe di Genna Maria, quindi questa ipotesi escluderebbe qualsiasi collegamento con Forru (Collinas).
Nel Medioevo l’abitato fece parte del Giudicato d’Arborea ed inserito nella Curatoria di Marmilla e nella Diocesi di Usellus e Terralba. Dopo il crollo del Giudicato, a seguito della sconfitta degli arborensi nella battaglia di Sanluri del 1409, il centro, insieme a tutto il territorio del Giudicato, passava sotto il diretto controllo della Corona d’Aragona, che lo infeudava alla famiglia dei Carroz, signori della Contea di Quirra. Nel 1603 la contea fu eretta a marchesato e assegnata in feudo ai  Centelles de Riusech, famiglia proveniente dalla cittadina valenzana di Oliva.
Villanovaforru oggi è un paese dalla spiccata vocazione turistica, gli anni 60 nel paesino si dimostrarono veramente favolosi con l’inizio degli scavi archeologici di Genna Maria. Il nuraghe e l’omonimo museo,infatti, sono diventati punto di riferimento per i turisti di qualsiasi nazionalità.

Museo e Parco Archeologico Genna Maria

Il museo civico archeologico venne inaugurato il 18 dicembre del 1982. Esso è ubicato in una elegante palazzina ottocentesca,utilizzata in museoviprecedenza come “Monte di soccorso”. Nel museo vengono conservati ed esposti vari reperti di epoca prevalentemente nuragica provenienti in larga parte dagli scavi di Genna Maria. Nelle numerose vetrine trovano collocazione, inoltre, reperti anche di altri paesi, quali Collinas, Lunamatrona, Siddi e Gesturi.

Orari di apertura: 9.30-13.00; 15.30-18.00 (Invernale) 9.30-13.00; 15.30-19.00 (Estivo) Lunedì chiuso

Tel. 070/9300050

Feste religiose

santamar

Santa Marina

Gli abitanti di Villanovaforru sono particolarmente devoti a Santa Marina di Orense: “eroina” e martire spagnola che si festeggia due volte l’anno (il lunedì e martedì dopo Pasqua ed il 16-17 luglio). Le rendono omaggio, onore e lode, con i canti paraliturgici (Coggius), con l’Ave Maria e il Rosario cantato in sardo dagli uomini e dalle donne, in processione, accompagnando il cocchio trainato dai buoi. Le donne anziane di Villanovaforru coltivano appositamente il basilico, che in occasione della festa viene benedetto e posto accanto alla statua della santa. Tutti i fedeli ne prendono un ramoscello e lo portano nella propria abitazione. Esiste un film girato dal regista Piero Tatti a Villanovaforru su questa particolare usanza: “Is frabbicas de Santa Marina” (Il Basilico di Santa Marina), film che ha avuto una nomination al 61° Festival Internazionale del Cinema di Salerno.

vetratasfSan Francesco

Il 3 e 4 ottobre si venera San Francesco, patrono di Villanovaforru. Al santo è dedicata la chiesa parrocchiale sita in Piazza Costituzione.

s.isidoro44S.Isidoro

Il 15 maggio si celebra la festa di Sant’Isidoro, santo protettore degli agricoltori. Questi ultimi partecipano alla processione in onore del santo con i propri trattori.

San Sebastiano

Il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano. San Sebastiano visse nel terzo secolo D.C., militare, amico dell’imperatore Diocleziano, si avvalse del suo potere per aiutare i cristiani in difficoltà. Questo e la sua opera di conversione operata tra i soldati, gli attirarono addosso il furore degli ufficiali e dello stesso imperatore che lo condannò al martirio. Sebastiano venne legato ad un albero, saettato (cioè fatto bersaglio per arcieri) e finito a colpi di mazza. Protettore di tappezzieri, atleti, vigili urbani e lavoratori del ferro . Viene invocato a protezione dalla peste.