Andrea Cossu convocato in nazionale
Marcello Lippi ha diramato l’elenco dei convocati per la partita amichevole tra l’Italia ed il Camerun che si disputerà mercoledì 3 marzo a Montecarlo. Tra i nomi ecco spuntare il più atteso: Andrea Cossu, il talento sardo orgoglio di un’isola intera. Fatalità ha ricevuto la notizia proprio a Verona, dove sino al 2007 marciva in panchina nell’anonimato della serie C. Questa estate ci sbilanciammo (post pubblicato il 9 luglio 2009) sognando per lui una convocazione in nazionale, con una maglietta azzurra a fare quasi da presagio e talismano a quello che sarebbe successo.
Andrea Cossu è cresciuto nelle giovanili della Johannes, storica squadra del cagliaritano, debutta giovanissimo in Serie C2 con la maglia dell’Olbia, dove mette in luce buone qualità che convincono l’Hellas Verona ad acquistarlo per rafforzare la sua primavera, dove rimarrà sino al gennaio del 1999, quando verrà girato in prestito al Lumezzane, in Serie C1, col quale disputerà alcuni scampoli di partita senza segnare alcun goal.
Nei due anni successivi si ripeterà questo copione: un inizio nella primavera dell’Hellas a cui fa seguito a gennaio un prestito al Lumezzane, nel quale comincia ad acquistare sempre maggior spazio e col quale nel 2000 segna il suo primo gol da professionista. Nel 2002 invece ad un inizio nella primavera veronese farà poi seguito un prestito alla Torres, anch’essa in C1. Nella stagione 2002-2003 si ritaglia un posto da titolare nel Verona in serie B e mette in luce ottime qualità, pur senza segnare alcuna rete. Nell’anno successivo invece le sue prestazioni sono nel complesso deludenti, nonostante l’arrivo in panchina del suo mentore Sergio Maddè. Cossu attira le attenzioni del Cagliari con il quale esordisce in Serie A. Nella stagione 2005-2006 disputa un discreto campionato, nel quale subentra spesso nei finali di partita e conferma le buone qualità che aveva lasciato intravedere in Serie B, pur rivelandosi poco incisivo e non segnando alcun gol. Nel 2006 torna con suo grande dispiacere al Verona, ci rimarrà sino alle sessione invernale del mercato 2007-2008 dove viene riacquistato dal Cagliari per iniziare un incredibile ascesa nel nuovo ruolo di trequartista affidatogli dal tecnico Ballardini.
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Due calciatori sardi convocati contemporaneamente in Nazionale: non era mai successo. Entrambi sono alla prima chiamata in azzurro: Andrea Cossu, fantasista del Cagliari, classe 1980, e Salvatore Sirigu, portiere del Palermo, di Siniscola (Nuoro), 23 anni compiuti il 12 gennaio. L’ultimo sardo ad aver indossato la maglia azzurra è stato Gianfranco Zola. Oltre a Cossu, Cagliari festeggia con la conferma del portiere Federico Marchetti. “Una bella soddisfazione – commenta il fantasista rossoblù -, è una cosa in più in questa bella annata della squadra. La dedica è per la mia città e per tutta la società, dal magazziniere al presidente: se è arrivata questa convocazione, lo devo anche a loro. Sinceramente non me l’aspettavo, non ci ho mai pensato. So quanto è difficile guadagnarsi la chiamata in nazionale – conclude Cossu – ora speriamo di far bene. Cercherò di dare il massimo, così come faccio ogni giorno per la mia squadra”.
Non dimentichiamoci di Sirigu! due sardi in nazionale mai successo!
A COVERCIANO SI PROVA DIFESA A TRE – Una difesa a tre e un attacco con Cossu e Borriello. Potrebbero essere queste le novita’ dell’Italia nell’amichevole di domani contro il Camerun. Anche nell’allenamento della vigilia, a Coverciano, il ct azzurro, Marcello Lippi, ha provato le novita’ tattiche gia’ mostrate nel primo giorno di lavoro, ieri.
Per la partitella finale, Lippi schiera infatti gli azzurri con Marchetti tra i pali, Bonucci, Cannavaro e Chiellini in difesa, Maggio e Criscito esterni, Pirlo e De Rossi centrali di centrocampo, e poi Cossu a destra e Di Natale a sinistra a supporto del centroavanti Borriello. La partenza degli azzurri per il Principato di Monaco e’ previsto nel pomeriggio, con un charter da Firenze.
Lippi: “Partita molto utile” Bonucci e Cossu promossi
Il c.t. della Nazionale è soddisfatto nonostante il noioso 0-0 con il Camerun e sottolinea la prova degli esordienti. “E poi vorrei ricordare che mancavano ben sette azzurri”
Marcello Lippi è soddisfatto, nonostante il noioso 0-0 con il Camerun. Anzi, il c.t. considera il test probante e importante. “E’ stata una partita molto utile – dichiara al termine dell’amichevole -, perché abbiamo visto cose interessanti. L’ultima prima di cominciare a lavorare a maggio. Borriello già lo conoscevamo. Bonucci e Cossu hanno giocato con personalità. E poi vorrei ricordare che mancavano ben sette azzurri”. Lippi analizza la gara: “Nel primo tempo forse ci siamo dedicati troppo alla fase difensiva che è stata però positiva, ma eravamo troppo bassi. Nella ripresa abbiamo cambiato e lo faremo spesso nel futuro nel corso della stessa partita. Siamo andati vicini al gol più noi che loro. Forse abbiamo fatto poco a centrocampo; siamo arretrati troppo. Nella ripresa abbiamo abbiamo invece confermato una buona sicurezza difensiva. C’era più convinzione. Abbiamo tenuto bene il campo”.
regalino — Poi Lippi torna a parlare di Cossu e Bonucci. “Non li ho chiamati per fargli un regalino, ma per giocarsi un posto per il Sudafrica. Ho chiamato Cossu perché cercando una controfigura di Camoranesi ho pensato a lui, è un giocatore che parte largo e poi si accentra e a noi serve uno con queste caratteristcihe”. Convinto da Cossu “così come da Bonucci”, spiega il c.t. che non è deluso per la prestazione né per il risultato. “Mancavano sette giocatori, se ci fossero stati tutti i titolari avremmo puntano anche al risultato – spiega Lippi -. Quattro anni fa battemmo bene la Germania nell’amichevole di marzo, ma allora la squadra era al completo”.
Grande Andrea!
si può fare!in sudafrica tu puoi andare