Noi che a Villanovaforru….
Sul filo della nostalgia, seguendo il modello dello Zoo di radio 105 e della trasmissione tv “I migliori anni”, abbiamo voluto realizzare un video dedicato a chi ha vissuto gli anni 80, naturalmente il filo conduttore è sempre Villanovaforru. Cinque minuti e 52 secondi, per un tuffo nel passato, nel ricordo di quel che fu….
Inviateci pure i “vostri” noi che…di diverse generazioni!
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Non ho parole…… Grazie
noi che…non vedevamo l’ora ke finisse la scuola x andare in vacanza 3 mesi a Villanovaforru e passavamo i 9 mesi successivi dell’anno a raccontare agli amici di città quanto ci eravamo divertiti con le gare notturne di gavettoni in piazza e le scampagnate…
ahahah
Orzowei…
Frag’e pei!
Standing ovation per la frase su Collinas!vi adoro
bello…bellissimo complimenti solo un problema mi avete fatto desiderare le ciliegie e adesso dove le trovo?
Noi che quelli di lunamatrona ci fregavano le donne
bello troppo togo!!!!!!! complimenti
noi che non si poteva passare un’estate senza mangiare il mitico twist
Per le ciliege chiedere a peppisceddu…aveva una pianta doc
ok ti ringrazio lupin provederò
Noi…che non vedavamo l’ora di compiere
18 anni..e ora che ne abbiamo 40..non si fà neanche la festa…
noi che non era domenica se nn si andava al museo archeoligico…..
noi che…
andavamo da zio ugo a comprare il gelato sfuso…
noi che…. abbiamo subiddanoesu
ma ken il guerriero….
Noi che non siamo de biddanoaforru,
bellissimoe bravi!
Noi che quando andavamo in vacanza a Villanovaforru ci chiedevano: figlia di chi sei?
Noi che… cosa c’è per la festa? Saderi, Saderi, Saderi!
noi che per avere qualche soldino per comprare le caramelle e su tirallasticu da ziu peppino pistis andavamo a furai mendua e faiscedda
noi che ha funtamanna avevamo il castello a sa mrasci con il re e vice re e facevamo guerra contro biaforru con la cavalleria di canne e frecce de candebazzu e scaliavamo pietre
noi che andavamo a casa de zia cicchia e goi nel pomeriggio ha vedere hawwanoi e lei chiedeva picciocheddu asi comprau sa caramella
noi che se si perdeva l’arst delle 7.20..non si andava a scuola
n.21. intendevo dire zia chichia e’ goi moglie di ziu attilio mura il falegname
noi che andavamo il sabato in cambarada al cinema a piedi la sera a lunamatrona vestiti con i pantalloni alla celentano e avevamo tutti i capelli lunghi
Noi che il nostro parrucchiere era scruida…
noi che andavamo al bar di Mura a vedere lo Zecchino d’oro e davvero si doveva comprare una caramella, alla menta…..
noi invece di funtana manna che il nostro parrucchiere era giovanni cabiddu e ci tagliava i capelli all’umberta
noi che ha villanovaforru se avevi voglia di lavorare sa gerrunnada non mancava mai potevi sbarcare il lunario senza problemi
Noi che il nostro parrucchiere era peppedda
noi che abbiamo conquistato il castello di funtamanna…
noi che giocavamo a nascondino alla Madonnina, noi che davanti a scuola c’erano gli eucalipti e prima di entrare facevamo scorta per le cerbottane con le bic, noi che ” guai a tui ki cabasa a sa perda de sa bregungia”…
noi che nella serranda di Arraffieli scrivevamo Aroga Imo!
noi di funtanamanna che respindemmo molte volte i biaforresusu in cui vinsero una battaglia distrugendoci il castello ma noi lo ricostruemmo subito quindi non vinsero mai la guerra
Noi che…. con il vestito della domenica si andava tutti a messa
Noi che…. invece di giocare con il nintendo giocavam con le biglie
Noi che… a quest’ora eravamo a letto invece che stare al computer
noi che… invece dt andare a scuola a san gavino facevamo vela ALTRI TEMPI
noi che le partite le seguivammo solo la domenica e no adesso ca piganta a cu ogna di una….
ciuttu
mi ricordo quando ANDAVI nei paesi che ti dicevano 5 minuti altrimenti ti picchiavano (VILLAMAR)
noi che quando tornavamo in continente dopo aver passato tutta l’estate in bidda parlavamo su sadru
noi…che la nostra idea di shopping era andare da Zia Cina a comprarci le mutande
noi che facevamo “megamma” altrimenti non potevamo uscire a “sa friscura” con mamma..
noi che da ragazzini si giocava a pallone in s’aruxi de biavorru usando come porta il cancello dell’attuale casa di Aniceto Pistis…
noi… che si usciva a su lugori nel dopo cena nelle panche in s’aruxi de biavorru per ascoltare “is contus” degli anziani…
noi che da Zia Cina le nostre mamme ci compravano le mitiche mutande “MAMABU” utili anche per scrivere nel largo elastico le formule di matematica per il compito in classe…
noi che ci piacevano le donne
noi che eravamo giovani e baldanzosi ci piacevano le fanciulle govani pure de biddanoa e con successo
noi che la domenica pomeriggio andavamo a giocare dalle suore con 500 lire per le caramelle…
Noi che chi tirava la moneta più vicino al muro si prendeva le altre…
noi che quando eravamo piccole andare alle prove di canto era festa
Noi che vincevamo tutti i tornei rionali
noi che … quando andavamo in processione per S.Marina portavamo la bandiera tricolore
Noi che abbiamo usato quelle bandiere per festeggiare la vittoria ai mondiali del 82
Noi che porcate come il grande fratello non si potevano neanche immaginare!