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Biddanoba fumada ma no coidi prusu pai

20 Commenti

Ci sono persone che ci lasciano, persone che hanno rappresentato parte della nostra vita, persone che con la loro semplicità si sono ritagliate una parte importante nella storia di un piccolo paese. Abbiamo ritenuto perciò giusto pubblicare una lettera che ci è stata recapitata:

Circa un mese e mezzo fa è mancata la nonnina Matzeu  Giuseppina. Meglio conosciuta come “Nonna Mandis”.
Colei che per tanti anni se è alzata all’alba per impastare, infornare e sfornare tanto pane, non solo per la sua famiglia,ma per tutta Villanovaforru. Tutta la mattina nella sua rivendita in “biaforru” ha venduto il pane profumato,ancora caldo,quasi lo accarezzava mentre lo metteva sulla bilancia,  orgogliosa e sorridente.
Ma soprattutto era una mamma di tanti figli,ben otto ne ha sfamato,ha saputo tenere in vita questa famiglia,(che non è poco) e tutti a Villanovaforru con il suo pane;tutti hanno collaborato,chi più chi meno,ma solo Gigi ha portato avanti il lavoro dei suoi genitori. Lavorare di notte per dare a noi il pane giornaliero. Tutti i giorni,inverno,estate,primavera e autunno. Civraxiu,coccoi,costedda,cun ou e cun gerda….
Nonna Peppina ha espresso il suo ultimo desiderio,che il suo viaggio venisse accompagnato con il pane per tutti.
Grazie zia Peppina!!!
Un attimo di riflessione…..
Da un paio si settimane….

“Villanovaforru fumada ma non coidi prusu pai…

Ci mancherà il profumo del pane di Gigi.
Grazie Gigi!

(lettera firmata)


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  1. 30 giugno 2009 alle 10:35 una 30enne dice:

    anche mi ricordo il profumo del pane appna sfornato quando andavo a “biaforru”a trovare la mia nonna e mia mamma mi mandava a comprare il pane al forno da zia peppina e da zia dina che bei ricordi…..ma purtroppo tutto passa e poco resta se no i ricordi di un infanzia. che peccato

  2. 30 giugno 2009 alle 13:05 ciao zia peppina dice:

    che storia di vita purtroppo non esistono piu’ gente che fu’ con il lavoro duro per la comunita’ e la famiglia storie cosi’ dovreste sempre publicarle per i nostri ricordi e per i posteri sono sempre emmozioni

  3. sento ancora il profumo del pane, quando mi sveglavo presto ed ancora c’era il silenzio dell’alba… grazie zia Peppina perchè porterò sempre il ricordo del tuo sorriso e la grade forza che hai avuto!

  4. che dire oltre che grazie

  5. è stata e sempre sarà il lievito del nostro pane cuotidiano grazie infinite di tutto carissima zia peppina sarai sempre nei nostri cuori!!! quel profumo ancora ci inebria…………

  6. 1 luglio 2009 alle 12:55 donatella dice:

    grazie zia Peppina,(e zia Dina)per tutti i panini che le mattine mi donavi, un abbraccio a tutta la famiglia Mandis

  7. 1 luglio 2009 alle 19:52 Anonimo dice:

    un bacio nonna

  8. ricori…ricordi…quanti bei ricordi mi accompagneranno!
    A Nonno e Nonna,
    per tutto quello che, con il vostro esempio, la vostra semplicità e onestà mi avete dato….
    GRAZIE!!!

  9. 3 luglio 2009 alle 17:29 michela dice:

    Grazie di cuore a zia peppina e compani,ricordo ancora il coccoi con l uovo per pasqua e l immancabile panino ogni mattina e il sorriso che non mancava mai come le barzellette di zio giacu grazieeeee!!!

  10. 3 luglio 2009 alle 19:45 marco matta (crazzy) dice:

    grazie zia peppina anche io rientro tra le persone che hanno avuto la fortuna di poterti conoscere

  11. 4 luglio 2009 alle 00:35 una nipote dice:

    Grazie zio Piglio e zia Peppina dell’affetto vivra’per sempre dentro il mio cuore.

  12. 5 luglio 2009 alle 11:23 roby g. e fam. dice:

    grazie nonnaPEPPYe nonnoBONFY di quello che avete fatto,e di tutto quello che avreste voluto fare.

  13. un enorme grazie a due persone davvero speciali….ciao nonni!

  14. questo articolo mi ha fatto ricordare il “panedì”, ovvero il venerdì notte quando attirati dal profumo del pane appena cotto, salivamo a biaforru a comprarci un panino fragrante…ricordi…ricordi…

  15. eh già…il panedì….

  16. 13 luglio 2009 alle 17:02 butterfly68 dice:

    abbiamo forse tutti noi cittadini di villanova, dei ricordi bellissimi dei nostri panettieri. la mia mamma da Biamara mi faceva salire su’ a biaforru gia’ quando avevo solo 6 anni tutti i giorni a comprare il pane per tutto il vicinato…. che ricordi grazie fam mandis

  17. peccato…chiuso anche il panificio

  18. Io mi ricordo che la mia prima caduta dal motorino la feci proprio quando stavo rientrando dal panificio!!!che sf**a, ma o portato con me sempre dei bei ricordi della fam. Mandis.

  19. …e io, invece, ricordo che ero incinta e, sentendo l’odore del pane, ho avuto una voglia irrefrenebile…per fortuna, una voglia soddisfatta!!! Mio marito si era fermato e me ne aveva comprato…l’ho mangiato tutto!!!

  20. 14 novembre 2009 alle 13:22 Tradizionalista dice:

    Ora Bidda torrada a coi su pai! auguriusu

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